Sardegna. Museo a cielo aperto a tourismA 2020

Sardegna. Museo a cielo aperto a tourismA 2020

TourismA, la kermesse Internazionale di Archeologia e Turismo culturale, organizzata da Archeologia Viva in collaborazione con Firenze Fiera è sicuramente l’appuntamento più atteso da archeologi, operatori del settore, appassionati e turisti consapevoli.

tourismA


L’edizione 2019 ha registrato uno strepitoso successo che ha visto la presenza di oltre 13.000 visitatori da tutto il mondo, dei principali media nazionali e internazionali, di decine di compratori e agenti.

La Sardegna, terra ricchissima di beni archeologici, sarà presente per il 6° anno consecutivo all’evento in programma dal 21 al 23 febbraio con il progetto “Sardegna. Museo a cielo aperto” sostenuto e promosso dall’Assessorato Regionale del Turismo con la collaborazione di Unioncamere Sardegna e l’organizzazione della Carlo Delfino editore.

Il Salone Sardegna, collocato in posizione strategica,vedrà radunati l’Unione dei Comuni della Trexenta (Comuni di Gesico, Guamaggiore, Guasila, Ortacesus, Pimentel, Selegas, Senorbì, Siurgus Donigala, Suelli), i Comuni di Sanluri e di Porto Torres, l’Associazione culturale Archeofoto Sardegna, la Bottega artistica di Carmine Piras (Oristano) e Teravista (Cagliari).

I visitatori potranno apprezzare gli stand dei partecipanti, ricevere il ricco materiale divulgativo distribuito per l’occasione, ascoltare il suono delle launeddas di Luigi Lai ammirare i costumi tradizionali sardi, le immagini dei siti realizzate da Archeofoto Sardegna, i video di Teravista, le riproduzioni dei reperti realizzate dal laboratorio di archeologia sperimentale di Carmine Piras.

Di grande impatto sarà la serie di riproduzioni di statue menhir del Sarcidano, Barigadu e Mandrolisai e la ricostruzione in scala di un nuraghe opera di Carmine Piras, esposte nei giardini annessi al Palazzo dei Congressi unitamente ad un grande pannello calpestabile dedicato al confronto tra l’archeologia della Sardegna e il resto del Mondo Antico.

L’intero allestimento sarà connotato dal logo studiato per la rassegna: la “A” di Archeologia che, stilizzata, rievoca un nuraghe con richiami alle sfumature della terra, del sole e del cielo.

L’intero allestimento sarà connotato dal logo studiato per la rassegna: la “A” di Archeologia che, stilizzata, rievoca un nuraghe con richiami alle sfumature della terra, del sole e del cielo.

Importante l’incontro al 3° Workshop del turismo culturale dei rappresentanti sardi con i buyer selezionati (agenzie di viaggio, operatori turistici e culturali) che raggiungono Firenze in occasione di tourismA.

Interessanti appuntamenti avranno per tema la Sardegna, tra cui le conferenze dedicate ai beni storico-archeologici di Porto Torres e alla tomba di Sa Pala Larga di Bonorva ‒con gli interventi di Nadia Canu archeologo-funzionario della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro‒e la conferenza di Carmine Piras dal titolo“La metallurgia nuragicae l’archeologia sperimentale.

L’imponente auditorium del Palacongressi da 1200 posti ospiterà la relazione del direttore del Museo della statuaria preistorica di Laconi, l’archeologo Giorgio Murru, su “Spiriti e dei nella Sardegna preistorica”.

A caratterizzate ulteriormente la presenza dell’Isola non potrà mancare un’attestazione dell’ospitalità sarda espressa nel buffet a base di prodotti tipici isolani offerto nel suggestivo scenario della terrazza panoramica del Palazzo dei Congressi.

Tutto intorno, per tre giorni, decine di dibattiti e incontri con delegazioni da tutto il mondo.

Il successo da sempre riscosso dall’iniziativa “Sardegna. Museo a cielo aperto”induce ad auspicare che l’archeologia e in generale la cultura sarda possano essere il volano di un turismo moderno e intelligente per la nostra Isola.

Concetti ripresi, tra gli altri, da Vittorio Sgarbi: «I sardi hanno un turismo importante ma prevalentemente balneare che non sempre va nella giusta direzione; ha, però,un senso dell’orgoglio per cui se i turisti vengono accompagnati nei luoghi della bellezza a loro sconosciuti se ne innamorano».

Sulla stessa linea Philippe Daverio: «La Sardegna ha una serie di contenuti straordinari non abbastanza percepiti. Serve un turismo diverso da quello di massa: si potrebbero avere 10 mesi di agiatezza e non solo i due e mezzo estivi, anche sfruttando le particolarità culturali di grandi personaggi sardi come Mario Sironi, Costantino Nivola e Pinuccio Sciola».

Redazione

RSS
Follow by Email
Instagram