14 febbraio 1404

14 febbraio 1404

14 febbraio 1404: una orribile pestilenza invadeva l’Isola negli anni 1403 e 1404. Eleonora d’Arborea, spogliata ogni regale sembianza, davasi tutta a soccorrere il diletto suo popolo, facendosi tutta per tutti, e tutta per ciascuno. Manteneva a sue spese i poveri appestati; ricoverava gli orfani nella sua reggia: apriva e visitava ospedali: inviava medici in ogni dove; non lasciava mancar di nutrici i bambini delle madri sfinite: teneva ricca del suo la pubblica annona: percorreva il Campidano a spargervi consolazioni e denaro: ordinava la costruzione di nuove case e d’altre opere pubbliche per dar lavoro al popolo; ed esercitava quant’altri atti di carità e di beneficenza sapeva inspirarle il suo nobile cuore. Abbattuta da disagi e da fatiche infermava anch’essa dello stesso morbo, che distruggendola a poco a poco, la condusse agli estremi. Preso commiato dal consorte, benedisse il figlio Mariano, ammonendolo a governare con affetto di padre, seguendo le orme sue e dell’avolo. Lo esortava a curare l’osservanza delle sue leggi: ad essere retto e costante nella giustizia; temperato nella severità; alieno dalle vendette; amante dei sudditi; zelante della pace e della sicurezza del regno. Chiamava pure attorno al suo letto i dignitari ed il Podestà d’Oristano, dando a tutti avvertenze e consigli per il bene del regno; e chiedendo perdono a tutti; e perdonando pur essa, spirava nelle braccia dei più cari il 14 febbraio 1404.

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