Fiorenzo Caterini: “Prima vennero a prendere”.

Fiorenzo Caterini: “Prima vennero a prendere”.

Prima vennero a prendere gli zingari, e me ne rallegrai, perché mi stavano odiosi;

poi vennero a prendere gli immigrati, e fui contento, perché disturbavano, portavano malattie, toglievano il lavoro;

poi lasciammo morire i rifugiati politici, i fuggiaschi dalle guerre e dalle carestie, e non me ne importò nulla, che mica possiamo dare rifugio a tutti;

poi facemmo affogare deliberatamente la gente nei barconi, e pensai che era meglio così.

Infine il virus venne a prendere i vecchi e i malati, e pensai meglio a loro che a me, e chi se ne frega, influenza come un’altra, prima l’economia.

Poi un giorno svegliandomi mi resi conto di essere pure io un vecchio e malato. E pure solo. E non c’era più nessuno a proteggermi.

(parafrasi della poesia falsamente attribuita Brecht, più verosimilmente di Martin Niemoller)

Fiorenzo Caterini

Fiorenzo Caterini, cagliaritano classe ’65. Scrittore, antropologo e ambientalista, autore dei due libri “Colpi di scure e sensi di colpa” (2013), un saggio storico e antropologico sulla storia del disboscamento della Sardegna, e “La Mano destra della storia” (2017), sul problema storiografico sardo, entrambi pubblicati con l’editore Carlo Delfino.
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